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Dal blog

Il Santo

Cominciano le registrazioni del disco nuovo, si chiamerà “Il Santo”.

Passerò un bel po’ di ore, di giornate, negli studi del Transeuropa Recording di Torino dove, insieme a Fabrizio Chiapello, cercheremo di dare un buon vestito alle canzoni previste in scaletta.

Alcune canzoni sono state “affidate” alla cura e all’arrangiamento di musicisti eccellenti che ringrazio già da adesso per il loro grande apporto. Sono musicisti di estrazione e generazione differente, di cui ciecamente mi fido, ne cito un po’ in ordine sparso, contando che, probabilmente, qualcuno si aggiungerà in corso d’opera: Stefano Cabrera e Raffaele Rebaudengo degli GnuQuartet, la giovane e bravissima arpista-cantautrice Cecilia, il pianista Michele Di Toro, il chitarrista Stefano Barbati, il compositore Giorgio Mirto, il polistrumentista e “rumorista” Luca Swanz Andriolo dei Dead Cat in a Bag, il contrabbassista Marco Piccirillo, l’imprescindibile Edmondo Romano, presente in tutti i miei dischi fin dall’inizio e, dulcis in fundo, ci sarà una collaborazione in voce e video con l’immenso Arturo Brachetti.

Le canzoni di questo disco rappresentano ciò che per me è contemporaneo. Sono state tutte scritte negli ultimi anni, dopo l’uscita di “Nella prossima vita”, una specie di “punto di non ritorno”, tanto che credevo, dopo quel lavoro, di aver già detto tutto quello che potevo dire. Non ho scritto nulla per tantissimo tempo e poi, siccome non sei tu a cercare le canzoni ma le canzoni che cercano te, queste hanno bussato alla finestra, sono entrate in casa, hanno dormito nel mio letto, sotto lo sguardo benevolo della Virgen di Guadalupe che ho appesa in camera, e sono finite in breve tempo su fogli e pentagrammi.

Non lo dico per fare polemica o con ironia ma, davvero, ascoltando la “musica d’autore” che va oggi per la maggiore, mi chiedo realmente a chi potrà interessare questo disco e tutti i suoi contenuti. Ma poi ci penso e mi dico che esiste un pubblico che non cerca solo le sicurezze, un pubblico a cui piace essere stimolato e che è capace di ascoltare anche chi non cerca di intercettare a tutti i costi il suo linguaggio o il pensiero corrente. E’ un disco contro “il pensiero elementare”, la grande peste, la grande carestia degli ultimi vent’anni.

Seguitemi se avete voglia in questo percorso. L’uscita è prevista per l’inizio dell’autunno. Vi abbraccio.

Written on febbraio 16, 2016

Concerti

 

LIVE  maggio 2016

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25 maggio – Sala Mostre Renato Giorgi (Sasso Marconi, Bo) NoGenovaTour *con Max Manfredi

27 maggio – L’Isola Ritrovata (Alessandria) Happy birthday mr. Zimmerman, omaggio a Bob Dylan *con Stefano Marelli e Miriam Gallea

28 maggio – Polski Kot (Torino) Happy birthday mr. Zimmerman, omaggio a Bob Dylan *con Miriam Gallea e Luca Andriolo

1 giugno – Parco della Tesoriera (Torino) Si chiamava Faber *con Raffaele Rebaudengo

2-5 giugno – Artisti in piazza (Pennabilli, Rn) Si chiamava Faber *con Raffaele Rebaudengo

 

© Federico Sirianni 2013